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Coral Blue e la Grande Barriera Blu Oltremare

Inizia l’Avventura!

Coral Blue e la Grande Barriera Blu Oltremare

Pronti per iniziare il viaggio alla ricerca di una nuova barriera corallina?
Apri le pagine del primo libro di Coral e ascolta come tutto ha avuto inizio.

Il giorno in cui il vulcano sottomarino si risvegliò,
Coral non era a casa sua: era andata, come ogni giorno, a raccogliere alghe e molluschi per il pasto della giornata.

Il trambusto che all’improvviso esplose nelle profondità del mare, fece scappare via anche il più coraggioso dei pesciolini.
Tremava tutto e le correnti sballottolavano di qua e di là tutto quello che trovavano nella loro traiettoria.

All’improvviso la cima del vulcano si squarciò e ne uscì lava che, a contatto con l’acqua, diventò roccia nera.
Coral si teneva stretta alla coda di un’aragosta che a sua volta si teneva stretta a una pietra per non farsi trascinare via dalla corrente.
E quando riaprì gli occhi si rese conto a malincuore che della sua casa, una piccola conca nella barriera corallina, era rimasto ben poco.
Era tornata la calma, ma nulla era più come prima: gli abitanti della barriera erano fuggiti via, molti pesciolini furono trascinati in mare aperto dalle correnti.

La lava, ormai fredda, aveva creato una nuova grande roccia che, come una coperta, aveva sommerso la piccola barriera corallina.
Coral era lì che si guardava intorno un po’ smarrita.
Non trovava i suoi genitori e non sapeva bene cosa fare.

All’improvviso sentì una voce chiamare il suo nome:
– Coral! Coral!
Era Luccio, il suo piccolo amico di sempre, compagno di mille avventure, che abitava insieme a lei nella stessa barriera corallina.
La famiglia di Coral era tra i fondatori di quella piccola comunità, infatti era una coralliana, una creatura del corallo, mentre Luccio era un cavalluccio marino.
Coral era un po’ più grande del suo amico, aveva mani e piedi palmati e il suo corpicino, come quello di tutti i coralliani, era ricoperto di minuscole squame dai colori cangianti, mentre i suoi capelli, formati da fluenti coralli rossi, cambiavano colore in base al suo stato d’animo.

Davanti a quella catastrofe naturale, per la tristezza, erano diventati tutti grigi.
– E adesso? – chiese con un filo di voce Coral
– è inutile stare qui Coral, non c’è più nessuno, anche i tuoi genitori saranno fuggiti via. Il mare è grande e sicuramente esiste un’altra barriera corallina con un’altra comunità a cui unirsi – rispose il cavalluccio cercando di infondere coraggio e speranza alla sua amica.
– Insieme vedrai che troveremo una soluzione. Andiamo via da qui, mettiamoci in viaggio!

E tirò con la sua codina uno dei coralli più abbattuti sulla testa della sua amica, che inizio a prendere un po’ di colore verde opaco. Fu così che Coral e Luccio si misero in viaggio.